Baila Conmigo

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi10
mod_vvisit_counterIeri34
mod_vvisit_counterQuesta settimana10
mod_vvisit_counterSettimana scorsa291
mod_vvisit_counterQuesto mese624
mod_vvisit_counterMese scorso1120
mod_vvisit_counterTotale35680

We have: 2 guests online
Tuo IP: 38.107.179.226
 , 
Data: Mag 20, 2012
Balli Popolari PDF Stampa E-mail

STORIA: Balli Popolari Cubani

Storia e origine delle danze Caraibiche
e dei balli popolari Cubani.

Storia di alcune danze Caraibiche

Primi abitanti di Cuba furono gli Indios aborigeni,sterminati rapidamente dopo l’arrivo di Cristoforo Colombo nell’anno 1492.
Nel 1595 gli Spagnoli portarono a Cuba i primi schiavi africani e con loro abitudini e tradizioni di quel continente. Nel XVII secolo si fusero quindi due culture completamente differenti: gli Spagnoli portarono a Cuba il ballo “zapateo” che si mescolò, influenzandolo,con il repertorio cubano di danze campesinas (danze delle campagne). Esempi di ballo campesino sono: “Zapateo cubano”, “gavillon”, “tumbantonio”, “caringa” e “papalote”. Queste danze erano accompagnate da un tipico strumento musicale: una chitarra a tre corde chiamata “Tre”. La radice africana ha avuto una forza predominante sia nella tradizione cubana sia caraibica.
I balli cubani erano strettamente legati alla sfera religiosa, poiché nascevano dalle azioni dei lavori quotidiani, e la stessa quotidianità portava all’adorazione degli Dei proprio attraverso la danza. I Cubani invocavano gli Dei con movimenti molto decisi e forti e con riti religiosi di buon augurio. Essi invocavano ad esempio, il Dio del cielo e della terra affinchè questo portasse la pioggia per fertilizzare i campi; quando celebravano i matrimoni invocavano la Dea dell’amore per auspicare tranquillità nella famiglia e figli sani e forti.
Tutto quello che essi facevano durante la giornata aveva un significato religioso: ballavano simulando le onde del mare e vestivano di azzurro quando onoravano “Yemayà”, la Dea patrona del mare il cui colore era proprio l’azzurro. “Changò”, re del lampo,del tuono e della sensualità, aveva invece come colori il bianco ed il rosso e, rappresentandolo nel ballo, tutti i movimenti delle braccia partivano dal cielo come se volessero prendere i lampi e si concentravano nella zona pelvica, perché fosse data maggiore energia alla propria virilità. Ancora oggi a Cuba gente di tutte le razze adora e pratica il culto di questi Dei.
Tra il XVIII e XIX secolo, arrivò a Cuba la borghesia statunitense ed europea e con queste i casinò e le grandi sale da ballo.
I balli della borghesia in questi anni erano la “danza” e la “controdanza”,che venivano ballate nei locali riservati esclusivamente al ceto borghese e non al popolo cubano,il quale,sentendosi rifiutato, creò delle piccole sale da ballo.
Quest’esclusione sfociò nella creazione del “danzon”, nato proprio per beffeggiare e criticare il modo rigido di ballare della borghesia.
Il danzon, che consisteva in una sola base, era una danza lenta e si ballava in un solo quadrato o mosaico. La sua musica aveva una caratteristica molto importante, I` "introduzione", che consisteva nella ripetizione dall`inizio della musica ogni 32 battute circa. In questo tempo la coppia passeggiava a braccetto per tutto lo spazio, salutando ossequiosamente le altre coppie. La ripresa del ballo era comunicata attraverso uno strumento a percussione chiamato "pailas", il quale interrompeva la prevalenza strumentale data da violini e flauti.
Ad un certo punto sia la musica che il ballo subirono un`evoluzione e alla rigidità della musica e dei movimenti si sostituì una maggiore morbidezza e velocità musicale. Nacque così il "danzonete", caratterizzato da una leggera flessione delle gambe per facilitare il movimento corporeo. Questa danza conserva però la rotazione verso destra della dama attorno al cavaliere e lo stile tipico del danzon, che è mantenuto nonostante l`accelerazione della musica. Nasce il “tornillo”, che significa "chiocciola", consistente nel girare insieme usando come perno uno dei due piedi, il quale lascia sul terreno un segno somigliante ad una chiocciola. E` importante notare come in tutti i balli cubani ci sia una costante comunicazione reciproca all`interno della coppia, dove dolcezza e sensualità si fondono con il ritmo musicale.

IL 1950 fu chiamato "anno dell’explocion" per i cambiamenti sia in campo politico sia culturale: questo fu l`anno del trionfo della rivoluzione castrista. La sfera intellettuale cubana sentiva l`esigenza di esprimere nuove idee; all`interno di questo cambiamento anche la tradizione del danzonete subì un rinnovamento profondo: da qui la nascita della "guaracha". Questo nuovo tipo di musica, grazie alla sua varietà di ritmi, fu utilizzato sia come veicolo di protesta contro la precedente dittatura Batista, sia per festeggiare la Pasqua e il Natale.
Dalla guaracha nacquero nuovi ritmi e balli.