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Data: Mag 20, 2012
Bachata PDF Stampa E-mail

STORIA: BACHATA

La bachata è una musica melodica, che viene suonata prettamente con la chitarra eseguendo un arpeggio tipico e cantata con voce triste e melodiosa.
Negli anni passati questo tipo veniva suonata da artisti solisti magari, con una vecchia chitarra, in quei locali notturni malfamati dove magari era dedita la prostituzione, poteva essere considerata una musica non adatta ad un certo tipo di ceto sociale e quindi veniva ascoltata prettamente nelle campagne dominicane oppure nei quartieri più poveri delle città.
Oggi la bachata viene suonata e ballata in tutti i locali e le discoteche pur mantenendo la sua essenza cioè la voglia di comunicare dei sentimenti, la malinconia, la tristezza, cosa che viene espressa dai testi e dalla musica.
Citiamo quelli che a nostro giudizio sono i migliori " bachateros": Antony Santos, Joe Veras, Frank Reyes, Raulin Rodriguez ed ultimo arrivo dirompente Zacarias Ferreira.

La bachata è nata a Santo Domingo nei primi decenni del ventesimo secolo (1900-1930), fra la povera gente e negli ambienti della prostituzione, come danza e musica di rifugio, rispetto alle durezze della vita. I testi della bachata erano storie di vita vissuta, spesso a contenuto amoroso e sessuale. Con l`accompagnamento di maracas e chitarra a tre corde, o di fisarmonica e guiro, la bachata era anche usata per le dichiarazioni `pubbliche` d`amore, una specie di serenata caraibica cara ai giovani contadini di allora.

Le movenze del relativo ballo apparivano oscene e volgari: i partners stavano in permanente contatto, con i corpi l`uno contro l`altro, per tutta la durata del brano, tranne rarissime eccezioni. In tale posizione, la coppia si muoveva dondolando, marcando il quarto battito di ogni battuta musicale con equivoci colpi d`anca. Nella bachata delle origini non esistevano tante figure: si doveva stare abbracciati, perchè proprio quello voleva il ballo. Per questo motivo, la danza era invisa alla borghesia, ed era osteggiata dalle autorità. Per diversi decenni, la bachata, snobbata dalle classi dominanti e medio-alte, è riuscita a sopravvivere nelle usanze del popolo basso, che comunque vi percepiva una naturale facilità/possibilità di identificazione. Il ritmo romantico di tale musica e le connesse figure di danza conquistavano inevitabilmente le persone abituate a vivere di stenti e di speranze. L`amore, forse, serve più ai poveri che ai ricchi, non fosse altro che per la sua capacità di lenire i dolori.

La bachata non sarebbe diventata famosa se non fosse stata scoperta e rilanciata da grandi musicisti ed interpreti. La storia, nel bene e nel male, è fatta sempre da quelli che contano. Juan Luis Guerra intuì la dolcezza di questo genere musicale e gli dedicò un album: Bachata Rosa. Attraverso la sua mirabile maestria applicata a melodie delicatissime, il mondo ha scoperto la bachata. In verità, a partire dagli anni 80, i media dominicani avevano riportato alla luce, in una cornice di positiva rivalutazione, questa tradizione popolare che veniva da lontano. Tanto che molti cantanti e gruppi autoctoni se ne fecero interpreti nelle loro tournèe inter-regionali (Rodriguez, Segura, Vargas, Santos, Rosendo, Bueno). Ma musica e danza restavano un fenomeno interno. Con J. L. Guerra la bachata fu introdotta nei circuiti internazionali.

Nonostante siano stati prodotti anche brani veloci di bachata, la relativa danza è legata esclusivamente a basi musicali lente. La bachata infatti è, per definizione, un ballo lento (28_35 battute al minuto) che in qualche modo somiglia al bolero cubano. Essa è nata da una sintesi di vari elementi (beguine, danzon e son), successivamente rielaborati secondo gusti europei. L`influsso prevalentemente spagnolo e francese è confermato dalla assenza o dalla scarsa presenza all`interno della bachata delle sonorità tipicamente africane. La sua catalogazione fra le danze caraibiche si giustifica in virtù dei luoghi di origine. Rispetto ai ritmi veloci di mambo, salsa e merengue, rappresenta la parte malinconica e triste della cultura caraibica: perchè dovunque le storie di vita e d`amore sono anche storie di lacrime amare.

La bachata, anche negli arrangiamenti e negli adattamenti moderni, più vicini alla nostra sensibilità, ha mantenuto quasi sempre il contenuto amoroso, lungo la duplice direttrice di sesso e sentimento. La sua diffusione in Europa, a partire dalla metà degli anni `80, è dovuta anche ai numerosi gruppi di dominicani che si sono trasferiti nel nostro continente per motivi di lavoro.

Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche di questo ballo, ho registrato almeno due impostazioni:

1) La prima, sostenuta da istruttori e teorici dominicani, vuole una bachata fedele allo spirito delle origini: una danza senza troppe figure e complicazioni, senza appesantimenti coreografici. Il ballo deve essere un cullarsi amorevolmente, al suono di una musica che ispira sogni proibiti ma legittimi. La danza va eseguita partendo dal secondo battito musicale. La figura di base consiste in una camminata avanti e indietro, a piccoli passi.

2) La seconda, tipicamente europea, propone una danza composita e ricca di figure. Per stare sul mercato, la bachata deve concedersi allo spettacolo e alle esigenze di una coreografia minima, che la renda fruibile dal punto di vista dello spettatore. A tal fine si mutuano dai più veloci ritmi di mambo e merengue figure e passi compatibili.

Le caratteristiche tecniche che il Maestro Marlon Giuri riporta per la bachata sono le seguenti:

* TEMPO: 4/4. Il primo e il terzo battito sono accentati. Si parte sul primo battito musicale.
* VELOCITA`: 28_35 battute al minuto.
* BASE RITMICA: il conteggio è 1_2_3_4.
* STILE: la bachata si balla sul posto, con passi corti, flettendo le ginocchia sui primi due passi e raddrizzandole al quarto per agevolare l`elevazione del corpo.

In relazione al programma, il Maestro Marlon Giuri propone cinque figure semplici che egli definisce di base:

* Movimento base laterale
* Movimento base avanti e dietro
* Giro naturale chassè
* Giro rovescio chassè
* Bilancia.

Ad una ricognizione fatta in Italia, la bachata, nel 2002, risulta essere un ballo abbastanza diffuso. Non è un caso che, in occasione del primo Campionato italiano di DANZE SUDAMERICANE CARAIBICHE, organizzato dalla FIDS a Foligno in data 2 e 3 giugno 2001, l`articolazione delle danze sia stata la seguente:

1) merengue
2) bachata
3) salsa cubana
4) salsa unificata
5) salsa portoricana

La bachata, quindi, compariva già nel 2001 come ballo ufficiale della nuova disciplina voluta dalla FIDS.

La decisione della FIDS (di inserire la bachata nelle danze caraibiche e di togliere il mambo) fece discutere, in quanto contrastante con la classificazione del CIDS (mambo, salsa e merengue). Nemmeno la IDO (International Dance Organization), che inserisce mambo, salsa e merengue nella disciplina DANZE TRADIZIONALI INTERNAZIONALI, assieme a numerosi altri balli, ha preso fino ad oggi in considerazione la bachata.

Ciò che va comunque sottolineato è che la FIDS prese la suddetta decisione in applicazione di una delibera interna, in base alla quale, si può varare una nuova disciplina quando la stessa sia praticata da almeno 600 atleti, in dodici regioni. L`iniziativa della FIDS è la dimostrazione del successo che in Italia, da qualche anno, sta conoscendo la bachata.

Stando così le cose, è strano che non si siano avute nel nostro Paese pubblicazioni specifiche sulla bachata, o di natura tecnica o di natura storico_letteraria. Dobbiamo ringraziare, per avere egli in anteprima scritto di questo ballo, il Maestro Marlon Giuri, che è uno dei più grandi studiosi e conoscitori di danze caraibiche del nostro Paese, non solo un manuale avanzato per istruttori e competitori; ma soprattutto un documento letterario di fondamentale importanza per ricercatori e studiosi della materia.

Non è sufficiente che un ballo si diffonda sulle piste e nei locali, per poterlo studiare e capire. Sono necessarie opere di supporto, che inquadrino il ballo stesso nel giusto contesto storico, geografico, folcloristico, ritmico_musicale, ecc. Nel silenzio totale degli anni scorsi, abbiamo saputo qualcosa della bachata, solo perchè l`opera di Marlon Giuri ha colmato un vuoto incomprensibile... aprendoci gli occhi.